🎯 Punti Chiave di Questa Guida
- Comunica SUBITO l infortunio al datore — vai al pronto soccorso
- Il datore deve denunciare all INAIL entro 2 giorni (24h se mortale)
- INAIL paga: giorno infortunio 100% (datore), giorni 2-3 al 60% (datore), dal 4° giorno 60% poi 75%
- Se l invalidità permanente supera il 6% hai diritto a un indennizzo in capitale
- Se supera il 16% hai diritto a una rendita mensile vitalizia
Cosa Fare Subito Dopo un Infortunio
Passo 1: fatti soccorrere e vai al pronto soccorso (o chiama il 118 se grave). Passo 2: comunica immediatamente l'infortunio al datore di lavoro, anche se sembra lieve. Passo 3: il pronto soccorso rilascia un certificato medico che viene inviato all'INAIL. Passo 4: il datore deve inviare la denuncia di infortunio all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato (24 ore se l'infortunio è mortale o con pericolo di morte). Conserva tutta la documentazione medica.
Indennità INAIL
| Periodo | Chi Paga | Percentuale |
|---|---|---|
| Giorno infortunio | Datore | 100% |
| Giorni 2-3 (carenza) | Datore | 60% |
| Dal 4° al 90° giorno | INAIL | 60% |
| Dal 91° giorno in poi | INAIL | 75% |
Molti CCNL prevedono l'integrazione a carico del datore fino al 100% della retribuzione per tutta la durata dell'assenza. Verifica il tuo contratto.
Invalidità Permanente e Rendita
Se l'infortunio causa un'invalidità permanente, l'INAIL valuta il grado di menomazione. Per menomazioni dal 6% al 15%: indennizzo in capitale (somma una tantum). Dal 16% in su: rendita mensile vitalizia calcolata sulla retribuzione e sul grado di invalidità. La rendita è esente da IRPEF. In caso di morte del lavoratore, la rendita viene erogata ai superstiti.
Consigli
Non minimizzare MAI un infortunio: anche una distorsione apparentemente lieve potrebbe avere conseguenze a lungo termine. Comunica sempre l'evento al datore per iscritto (email). Se il datore non denuncia all'INAIL, puoi farlo tu direttamente. Se l'infortunio è stato causato da mancanza di sicurezza, hai diritto al risarcimento del danno differenziale (la differenza tra quanto paga l'INAIL e il danno effettivo) a carico del datore.
❓ Domande Frequenti
Il giorno dell'infortunio è retribuito al 100% dal datore. I 3 giorni successivi (carenza) sono a carico del datore al 60%. Dal 4° giorno paga l'INAIL: 60% fino al 90° giorno, poi 75% dal 91° giorno in poi.
L'INAIL valuta il grado di menomazione. Se è tra il 6% e il 15% hai diritto a un indennizzo in capitale (una tantum). Se è pari o superiore al 16% hai diritto a una rendita mensile vitalizia. Puoi anche chiedere il risarcimento del danno al datore se l'infortunio è stato causato da violazione delle norme di sicurezza.
Sì, l'infortunio in itinere è equiparato all'infortunio sul lavoro ed è indennizzato dall'INAIL purché: 1) avvenga durante il normale percorso casa-lavoro (o lavoro-mensa-lavoro); 2) si verifichi con un mezzo necessario o consueto (auto, moto, mezzi pubblici, anche bici); 3) non sia provocato da rischio elettivo (deviazione personale non giustificata, abuso di sostanze). Il percorso a piedi è sempre coperto; quello in auto solo se il mezzo pubblico non era praticabile o era troppo gravoso.
No: il certificato medico INAIL ti dichiara temporaneamente inabile e non puoi prestare servizio anche se ti senti meglio. Lavorare durante l'infortunio comporta: revoca dell'indennità INAIL già percepita, possibili sanzioni amministrative, contestazione disciplinare dal datore. Se ti senti pronto a rientrare puoi chiedere visita medica anticipata per rivalutazione e cessazione dell'infortunio; solo dopo certificato di idoneità puoi tornare al lavoro.
No: durante il periodo di infortunio scatta il periodo di comporto, durante il quale il licenziamento è nullo salvo casi eccezionali (chiusura attività, giusta causa per fatti gravi non legati all'infortunio). Il comporto varia per CCNL e può essere di 180-365 giorni. Alla scadenza, se non sei rientrato e non hai chiesto aspettativa, il datore può recedere per superamento del periodo. Durante l'infortunio matura ferie e tredicesima.
La denuncia entro 2 giorni dall'infortunio è obbligo del datore (art. 53 DPR 1124/1965); l'omessa denuncia comporta sanzione amministrativa fino a 2.500€. Il lavoratore può comunque denunciare direttamente all'INAIL portando il certificato medico in sede, e l'Istituto procede d'ufficio alla pratica. Se l'omissione del datore ti ha causato un danno (es. mancato pagamento indennità), puoi chiedere risarcimento in sede civile.
Testo Unico Sicurezza sul Lavoro aggiornato a febbraio 2026: norme su prevenzione, valutazione rischi, formazione obbligatoria e tutele per lavoratori e RLS.
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Iscriviti GratisLe informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).