Infortunio sul Lavoro 2026: Cosa Fare, Denuncia INAIL, Indennità e Risarcimento

Aggiornato: 01 April 2026 2 min di lettura

Punti Chiave di Questa Guida

  • Comunica SUBITO l'infortunio al datore — vai al pronto soccorso
  • Il datore deve denunciare all'INAIL entro 2 giorni (24h se mortale)
  • INAIL paga: giorno infortunio 100% (datore), giorni 2-3 al 60% (datore), dal 4° giorno 60% poi 75%
  • Se l'invalidità permanente supera il 6% hai diritto a un indennizzo in capitale
  • Se supera il 16% hai diritto a una rendita mensile vitalizia

Cosa Fare Subito Dopo un Infortunio

Passo 1: fatti soccorrere e vai al pronto soccorso (o chiama il 118 se grave). Passo 2: comunica immediatamente l'infortunio al datore di lavoro, anche se sembra lieve. Passo 3: il pronto soccorso rilascia un certificato medico che viene inviato all'INAIL. Passo 4: il datore deve inviare la denuncia di infortunio all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato (24 ore se l'infortunio è mortale o con pericolo di morte). Conserva tutta la documentazione medica.

Indennità INAIL

PeriodoChi PagaPercentuale
Giorno infortunioDatore100%
Giorni 2-3 (carenza)Datore60%
Dal 4° al 90° giornoINAIL60%
Dal 91° giorno in poiINAIL75%

Molti CCNL prevedono l'integrazione a carico del datore fino al 100% della retribuzione per tutta la durata dell'assenza. Verifica il tuo contratto.

Invalidità Permanente e Rendita

Se l'infortunio causa un'invalidità permanente, l'INAIL valuta il grado di menomazione. Per menomazioni dal 6% al 15%: indennizzo in capitale (somma una tantum). Dal 16% in su: rendita mensile vitalizia calcolata sulla retribuzione e sul grado di invalidità. La rendita è esente da IRPEF. In caso di morte del lavoratore, la rendita viene erogata ai superstiti.

Consigli

Non minimizzare MAI un infortunio: anche una distorsione apparentemente lieve potrebbe avere conseguenze a lungo termine. Comunica sempre l'evento al datore per iscritto (email). Se il datore non denuncia all'INAIL, puoi farlo tu direttamente. Se l'infortunio è stato causato da mancanza di sicurezza, hai diritto al risarcimento del danno differenziale (la differenza tra quanto paga l'INAIL e il danno effettivo) a carico del datore.

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Domande Frequenti

Il giorno dell'infortunio è retribuito al 100% dal datore. I 3 giorni successivi (carenza) sono a carico del datore al 60%. Dal 4° giorno paga l'INAIL: 60% fino al 90° giorno, poi 75% dal 91° giorno in poi.

L'INAIL valuta il grado di menomazione. Se è tra il 6% e il 15% hai diritto a un indennizzo in capitale (una tantum). Se è pari o superiore al 16% hai diritto a una rendita mensile vitalizia. Puoi anche chiedere il risarcimento del danno al datore se l'infortunio è stato causato da violazione delle norme di sicurezza.

Sì, l'infortunio in itinere è equiparato all'infortunio sul lavoro ed è indennizzato dall'INAIL purché: 1) avvenga durante il normale percorso casa-lavoro (o lavoro-mensa-lavoro); 2) si verifichi con un mezzo necessario o consueto (auto, moto, mezzi pubblici, anche bici); 3) non sia provocato da rischio elettivo (deviazione personale non giustificata, abuso di sostanze). Il percorso a piedi è sempre coperto; quello in auto solo se il mezzo pubblico non era praticabile o era troppo gravoso.

No: il certificato medico INAIL ti dichiara temporaneamente inabile e non puoi prestare servizio anche se ti senti meglio. Lavorare durante l'infortunio comporta: revoca dell'indennità INAIL già percepita, possibili sanzioni amministrative, contestazione disciplinare dal datore. Se ti senti pronto a rientrare puoi chiedere visita medica anticipata per rivalutazione e cessazione dell'infortunio; solo dopo certificato di idoneità puoi tornare al lavoro.

No: durante il periodo di infortunio scatta il periodo di comporto, durante il quale il licenziamento è nullo salvo casi eccezionali (chiusura attività, giusta causa per fatti gravi non legati all'infortunio). Il comporto varia per CCNL e può essere di 180-365 giorni. Alla scadenza, se non sei rientrato e non hai chiesto aspettativa, il datore può recedere per superamento del periodo. Durante l'infortunio matura ferie e tredicesima.

La denuncia entro 2 giorni dall'infortunio è obbligo del datore (art. 53 DPR 1124/1965); l'omessa denuncia comporta sanzione amministrativa fino a 2.500€. Il lavoratore può comunque denunciare direttamente all'INAIL portando il certificato medico in sede, e l'Istituto procede d'ufficio alla pratica. Se l'omissione del datore ti ha causato un danno (es. mancato pagamento indennità), puoi chiedere risarcimento in sede civile.

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Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).