🎯 Punti Chiave di Questa Guida
- Il certificato medico va inviato telematicamente dal medico entro il giorno di inizio malattia
- I primi 3 giorni (carenza) sono a carico del datore — dal 4° giorno paga l INPS al 50-66%
- Il CCNL generalmente integra fino al 100% per un certo numero di giorni
- Il periodo di comporto (conservazione posto) varia per CCNL: da 3 a 18 mesi
- La visita fiscale può arrivare dalle 10-12 e 17-19 (fasce di reperibilità)
Il Certificato Medico Telematico
Quando ti ammali e non puoi lavorare, il medico di base (o il medico del pronto soccorso, o la guardia medica) redige il certificato di malattia telematico e lo invia direttamente all'INPS per via elettronica. L'INPS lo rende disponibile al datore di lavoro. Tu devi conservare il numero di protocollo del certificato e comunicarlo al datore se richiesto. Non devi più consegnare il certificato cartaceo: il sistema è completamente digitalizzato dal 2010. Il certificato deve indicare la diagnosi (visibile solo all'INPS, non al datore), la prognosi (giorni di assenza) e l'indirizzo di reperibilità per la visita fiscale.
Chi Paga e Quanto: Retribuzione Durante la Malattia
La retribuzione durante la malattia segue un sistema misto tra INPS e datore di lavoro, integrato dal CCNL. Il meccanismo base per i lavoratori del settore privato è il seguente:
| Periodo | Chi Paga | Percentuale |
|---|---|---|
| Giorni 1-3 (carenza) | Datore di lavoro | 100% (se previsto dal CCNL) |
| Giorni 4-20 | INPS + integrazione datore | 50% INPS + integrazione CCNL |
| Giorni 21-180 | INPS + integrazione datore | 66,66% INPS + integrazione CCNL |
La maggior parte dei CCNL prevede un'integrazione a carico del datore che porta la retribuzione al 100% (o quasi) per un certo numero di giorni, che varia per contratto e anzianità. Nel CCNL Commercio, ad esempio, l'integrazione è al 100% per i primi 3 giorni e poi al 75-100% fino al 180° giorno, a seconda dell'anzianità. Nel Metalmeccanico, l'integrazione arriva al 100% per i primi 6 mesi di comporto.
La Visita Fiscale: Fasce di Reperibilità
Durante la malattia, il medico fiscale dell'INPS (o dell'ASL) può effettuare un controllo a domicilio. Le fasce di reperibilità per i dipendenti privati sono 10:00-12:00 e 17:00-19:00, tutti i giorni compresi sabato, domenica e festivi. Per i dipendenti pubblici le fasce sono più ampie: 9:00-13:00 e 15:00-18:00. Se il medico non ti trova, rischi la perdita dell'indennità INPS per i primi 10 giorni e la riduzione al 50% per il periodo restante. Sono esonerati dalla reperibilità i lavoratori con patologie gravi che richiedono terapie salvavita e gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 67%.
Il Periodo di Comporto
Il comporto è il periodo massimo di assenza per malattia durante il quale il datore è obbligato a conservare il posto di lavoro. Superato il comporto, il datore può procedere al licenziamento. La durata varia notevolmente per CCNL: nel Commercio è di 180 giorni in un anno solare, nel Metalmeccanico è di 12 mesi (6 a retribuzione intera + 6 a mezza), nell'Edilizia è più breve. Il comporto può essere calcolato in modo secco (un unico periodo continuativo) o per sommatoria (somma di tutti i periodi di malattia in un arco temporale), a seconda del CCNL.
Consigli Pratici
Comunica sempre la malattia al datore il prima possibile, rispettando le modalità aziendali. Verifica che il medico abbia inviato il certificato telematico e conserva il numero di protocollo. Rispetta rigorosamente le fasce di reperibilità. Se prevedi una malattia lunga, informati sul periodo di comporto del tuo CCNL e valuta con il sindacato la possibilità di aspettativa. Se la malattia è causata dal lavoro (malattia professionale), segui la procedura INAIL specifica.
❓ Domande Frequenti
Sì, devi comunicare l'assenza al datore il prima possibile (telefono, email, SMS) secondo le modalità previste dal regolamento aziendale. Poi il medico invierà il certificato telematico all'INPS che lo renderà visibile al datore. Conserva il numero di protocollo del certificato.
Sì, ma devi essere reperibile nelle fasce orarie previste: 10:00-12:00 e 17:00-19:00, tutti i giorni compresi sabato, domenica e festivi. Al di fuori di queste fasce puoi uscire. Se il medico fiscale non ti trova, rischi la perdita dell'indennità INPS per quei giorni.
Se superi il numero massimo di giorni di malattia previsti dal CCNL (periodo di comporto), il datore può licenziarti per superamento del comporto. Non è automatico: il datore deve comunicarti il licenziamento. Puoi chiedere un periodo di aspettativa non retribuita per evitarlo, se previsto dal CCNL.
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Iscriviti GratisLe informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).