NASPI nel 730 e nei Redditi PF 2026: CU INPS, Conguaglio, Cumulo

📅 Aggiornato: 08 May 2026 ⏱️ 13 min di lettura 📊 1,686 parole

🎯 Punti Chiave di Questa Guida

  • La NASPI è reddito assimilato al lavoro dipendente: si dichiara nel Quadro C del 730 o nel quadro RC del modello Redditi PF, riportando importo lordo e giornate di erogazione
  • L'INPS è sostituto d'imposta sulla NASPI: applica IRPEF in corso d'anno con aliquote 23%/33%/43% (ma non addizionali regionali e comunali, che vengono saldate in dichiarazione)
  • Il conguaglio negativo è frequentissimo per chi ha avuto due sostituti (es. lavoro fino a giugno + NASPI da luglio): ognuno calcola le imposte sulla propria quota con detrazioni piene, ma in dichiarazione si ricalcola tutto e spesso emerge un debito
  • Le detrazioni per lavoro dipendente si applicano anche alla NASPI proporzionalmente ai giorni di erogazione: il numero di giorni complessivi indicati non può superare 365
  • CU INPS 2026: la versione corretta è quella scaricata dopo il 31 marzo 2026, dopo l'aggiornamento per il taglio del cuneo fiscale; chi ha scaricato la CU prima deve riscaricarla
📌 Cosa devi fare

Tre passaggi essenziali: (1) scaricare la CU INPS aggiornata dal portale dopo il 31 marzo, (2) inserire i dati nel Quadro C del 730 sommando giornate di lavoro e di NASPI fino a un massimo di 365 totali, (3) aspettarsi il conguaglio: se hai avuto datore + INPS nello stesso anno è probabile un debito IRPEF intorno ai 200-600 euro, non un errore ma il riallineamento delle aliquote sul reddito complessivo.

Quanto è Tassata la NASPI

La NASPI è considerata fiscalmente un reddito assimilato al lavoro dipendente (art. 50 TUIR). Concretamente significa che:

  • È soggetta a IRPEF con le aliquote progressive ordinarie (23%, 33%, 43% nel sistema 2026 a tre scaglioni);
  • Non è soggetta a contributi previdenziali (sono già stati pagati nel rapporto di lavoro precedente);
  • Genera contribuzione figurativa ai fini pensionistici (i mesi di NASPI valgono come anzianità);
  • Dà diritto alle stesse detrazioni del lavoro dipendente (art. 13 TUIR).

L'INPS, in qualità di sostituto d'imposta, trattiene mensilmente l'IRPEF dovuta sulla NASPI utilizzando il sistema delle aliquote per scaglioni. Esempio: NASPI mensile lorda di €1.300. L'INPS ragiona così: reddito annuo ipotetico €15.600, primo scaglione fino a €28.000 al 23%, applica il 23% mensile sulla NASPI con riduzione per detrazioni lavoro dipendente. Il netto mensile è circa €1.150-1.200.

L'INPS non trattiene le addizionali regionali e comunali in corso d'anno: queste si saldano in dichiarazione dell'anno successivo, in base al comune di residenza al 31 dicembre.

La Certificazione Unica INPS

Ogni anno entro il 16 marzo l'INPS rilascia la Certificazione Unica per le NASPI erogate l'anno precedente. Si scarica dal portale INPS con SPID/CIE/CNS, sezione "Certificazioni" o "Certificazione Unica e Modello OBIS-M".

Cosa Contiene la CU NASPI

I dati rilevanti per il 730 sono nella sezione "Certificazione di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale":

  • Punto 1 - Redditi di lavoro dipendente: importo lordo NASPI percepito nell'anno;
  • Punto 2 - Redditi assimilati: per le indennità correlate (es. anticipo);
  • Punto 6 - Numero giorni: giornate utili ai fini delle detrazioni;
  • Punto 11 - Ritenute IRPEF: imposte già trattenute dall'INPS;
  • Punti relativi a addizionali: di norma a zero per la NASPI in corso d'anno.

L'Aggiornamento del 31 Marzo 2026

Per il 2026 c'è una specificità importante: la Legge di Bilancio 2026 ha modificato il regime IRPEF per i redditi fino a €40.000 (con il taglio del cuneo fiscale strutturale e nuove detrazioni). L'INPS ha rilasciato le prime CU il 16 marzo, ma queste non recepivano ancora correttamente le nuove agevolazioni. Una versione aggiornata è stata pubblicata dopo il 31 marzo 2026.

Operativamente: chi ha scaricato la CU INPS tra il 16 e il 30 marzo deve riscaricarla dopo il 31 marzo. La CU corretta riporta i benefici fiscali aggiornati e produce un'IRPEF dovuta inferiore di quella della versione preliminare. Usare la versione vecchia significa pagare imposte in eccesso che andrebbero poi recuperate con istanza di rimborso.

Per chi accede al 730 precompilato, l'Agenzia delle Entrate carica automaticamente la versione aggiornata della CU. Verifica comunque, prima di firmare il modello, che i dati IRPEF della NASPI corrispondano a quelli della CU aggiornata che hai scaricato dal portale INPS.

Compilazione del Quadro C del 730/2026

Sezione I - Redditi di Lavoro Dipendente e Assimilati

I dati della NASPI vanno nella prima sezione del Quadro C. I righi rilevanti:

  • Rigo C1, C2, C3: indicano l'importo del reddito (NASPI compresa) con la colonna "Tipologia". Per la NASPI usare il codice 2 (indennità e somme assimilate). Inserire l'importo lordo del Punto 1 della CU.
  • Colonna "Giorni": numero di giornate di NASPI percepite, prese dal Punto 6 della CU. Se nella stessa annualità hai avuto anche periodi di lavoro dipendente, sommare i giorni delle due CU. Il totale dei giorni indicati nei righi C1-C3 non deve superare 365.

Esempio pratico:

  • Lavoro dipendente da gennaio al 30 giugno = 181 giorni, reddito €15.000;
  • NASPI dal 1° luglio al 31 dicembre = 184 giorni, importo €7.200.

Compilazione:

  • Rigo C1 (CU del datore): tipologia 1, giorni 181, importo €15.000;
  • Rigo C2 (CU INPS): tipologia 2, giorni 184, importo €7.200;
  • Totale giorni: 365 (corretto).

Sezione V - Ritenute

Nel rigo C9 si inseriscono le ritenute IRPEF già operate: somma del Punto 11 di tutte le CU (datore + INPS). Sono le imposte che non vanno più pagate: il calcolo finale del 730 considererà l'IRPEF dovuta totale e sottrarrà queste ritenute.

Addizionali

Sezione VI per le addizionali regionali e comunali. Per la NASPI di norma sono a zero (non trattenute in corso d'anno) e verranno calcolate dal 730 sul reddito complessivo, con accredito o addebito separato.

Il Conguaglio: Perché Spesso Si Va a Debito

È il fenomeno più frequentemente sottovalutato. Quando in un anno si hanno due sostituti d'imposta diversi — il datore di lavoro nella prima parte e l'INPS nella seconda — il sistema produce strutturalmente un'sotto-tassazione in corso d'anno che viene corretta in dichiarazione.

Il Meccanismo

Vediamo perché. Riprendiamo l'esempio: lavoratore con reddito complessivo €22.200 (€15.000 lavoro + €7.200 NASPI) nell'anno X.

Il datore di lavoro applica IRPEF e detrazioni considerando solo i €15.000 che paga: aliquota effettiva bassa, detrazioni quasi piene. Tipicamente trattiene IRPEF per circa €1.500.

L'INPS applica IRPEF e detrazioni considerando solo i €7.200 che paga: anche qui aliquota effettiva bassa, detrazioni proporzionali ma calcolate sulla "sua" quota. Tipicamente trattiene IRPEF per circa €600.

Totale IRPEF trattenute: €2.100.

In dichiarazione, il calcolo si rifà sul reddito complessivo €22.200: aliquota 23% sui primi €22.200 ma con detrazioni applicate una sola volta (non due come è avvenuto in corso d'anno). IRPEF dovuta totale: circa €2.700.

Differenza: €600 a debito. Questo è il conguaglio negativo strutturale tipico del passaggio lavoro→NASPI.

Entità Tipica

Il conguaglio a debito può variare da poche decine di euro (se il rapporto di lavoro era breve e i redditi modesti) fino a €1.500-2.000 (se l'anticipo NASPI in capitale ha concentrato un reddito elevato in un solo anno).

Per i casi standard di NASPI mensile, il conguaglio si attesta tipicamente tra €200 e €600 di debito IRPEF, da pagare al 30 giugno dell'anno successivo (per il 730), o entro la scadenza dei versamenti del modello Redditi PF.

Come Prevenire

Si possono limitare i conguagli a debito agendo sull'INPS in corso d'anno:

  • Comunicare all'INPS, all'avvio della NASPI, l'esistenza di altri redditi nell'anno (CU del datore di lavoro): l'INPS modulerà le ritenute considerando la base imponibile complessiva e le detrazioni si adatteranno;
  • Richiedere all'INPS di applicare un'aliquota IRPEF più alta di quella standard se prevedi un reddito elevato per altre fonti (es. canoni di locazione cedolare secca, redditi diversi);
  • Tenere da parte mensilmente una piccola somma (€30-60) come accantonamento conguaglio.

Caso Particolare: Anticipo NASPI

L'anticipo NASPI in capitale è un caso fiscalmente complicato perché concentra in un solo anno fiscale un reddito che, se la NASPI fosse stata erogata mensilmente, sarebbe stato distribuito su 12-24 mesi.

Esempio: anticipo NASPI di €18.000 percepito a luglio 2026, in due rate (70% + 30% entrambe nel 2026). Se l'interessato non ha altri redditi nell'anno:

  • IRPEF lordo su €18.000 (scaglione 23% interamente): €4.140;
  • Detrazione lavoro dipendente proporzionale ai giorni di NASPI residua "virtuale": circa €1.500;
  • IRPEF netto: circa €2.640;
  • Aliquota effettiva: ~14,7%.

Se invece l'interessato lavora nei primi sei mesi (€15.000 di reddito da lavoro) e poi prende l'anticipo da €18.000:

  • Reddito complessivo: €33.000;
  • IRPEF: 23% fino a €28.000 (€6.440) + 33% sulla differenza €5.000 (€1.650) = €8.090;
  • Detrazioni: ~€1.500;
  • IRPEF netto: ~€6.590.

L'aliquota marginale sul "secondo" reddito (l'anticipo) sale al 33% per oltre €4.000, quindi l'IRPEF effettiva sull'anticipo è circa €5.940 — significativamente più alta del caso precedente.

Per chi sta valutando l'anticipo NASPI come strumento di avvio impresa, il calcolo della tassazione effettiva nell'anno di percezione è un fattore decisionale rilevante: l'INPS trattiene una stima ma il conguaglio finale può essere salato.

Il 730 Precompilato

Per chi ha solo redditi standard (lavoro dipendente, NASPI, oneri detraibili tipici come spese mediche e ristrutturazioni edilizie), il 730 precompilato dell'Agenzia delle Entrate carica automaticamente:

  • I dati delle CU INPS (NASPI) e del datore di lavoro;
  • Le spese sanitarie comunicate dal Sistema TS;
  • Premi assicurativi sulla vita;
  • Interessi su mutui e ristrutturazioni edilizie comunicate;
  • Erogazioni liberali a ONLUS e enti accreditati.

Verificare i dati prima di accettare il 730 precompilato è importante per due motivi: (1) la CU INPS aggiornata post-31 marzo deve essere la versione caricata, (2) errori sui giorni di NASPI possono falsare il calcolo delle detrazioni.

Il Rischio dei Doppi CU

Se hai due o più CU (es. due datori di lavoro nella prima parte dell'anno + INPS per NASPI), il 730 precompilato a volte sbaglia il conteggio dei giorni: somma giorni che si sovrappongono temporalmente. L'errore tipico è arrivare a 380-400 giorni, oltre il limite di 365.

Verifica manualmente: somma i giorni di tutte le CU e, se superi 365, riduci proporzionalmente quelli del rapporto più breve fino a totalizzare 365. Il risultato è un calcolo delle detrazioni più aderente alla realtà.

Errori Frequenti che Costano Soldi

Usare la CU INPS non aggiornata. Per il 2026 vale la versione post-31 marzo. Quella precedente non riflette il taglio del cuneo fiscale e produce IRPEF dovuto più alto del reale.

Sovra-conteggiare i giorni. Sommare giorni che si sovrappongono o superare 365 produce detrazioni sovrastimate, e l'Agenzia delle Entrate in fase di controllo può chiedere il recupero delle imposte non versate.

Dimenticare la CU INPS. Capita ogni anno: il contribuente dichiara solo il reddito da lavoro dimenticandosi della NASPI. Quando l'Agenzia incrocia i dati (controllo automatizzato), arriva l'avviso bonario con sanzioni e interessi.

Non comunicare all'INPS gli altri redditi. Senza comunicazione, l'INPS applica le detrazioni piene anche su NASPI molto basse, generando i conguagli strutturalmente negativi descritti sopra.

Pensare che le ritenute INPS siano definitive. Sono provvisorie. La somma può essere più alta o più bassa dell'IRPEF dovuta finale, a seconda del quadro complessivo dei redditi annuali.

Scadenze 2026

  • 16 marzo 2026: termine per l'INPS per rilasciare le CU (versione preliminare).
  • 31 marzo 2026: aggiornamento CU per recepire taglio cuneo fiscale 2026.
  • 30 aprile 2026: disponibilità del 730 precompilato sul portale Agenzia delle Entrate.
  • 15 ottobre 2026: termine ultimo per la presentazione del 730 (con 730 precompilato accettato direttamente: termine luglio).
  • 30 giugno 2026: prima rata di acconto / saldo IRPEF (per chi è a debito).
  • 30 novembre 2026: secondo acconto IRPEF.

In Sintesi

La NASPI in dichiarazione non è complicata in sé, ma le sue interazioni con altri redditi sì. Tre regole che salvano dai problemi più frequenti:

  1. CU aggiornata post-31 marzo, sempre. Se l'hai scaricata prima, riscaricala.
  2. Verifica manuale dei giorni nel Quadro C, anche con il 730 precompilato.
  3. Aspettati il conguaglio: il passaggio lavoro→NASPI nello stesso anno produce strutturalmente un debito IRPEF in dichiarazione. Non è un errore.

Per chi ha situazioni complesse (anticipo NASPI in capitale, redditi multipli, residenza con addizionali alte) un consulto in CAF o presso un commercialista vale il piccolo investimento: errori in fase di precompilato si pagano in fase di controllo, di solito anni dopo.

❓ Domande Frequenti

Sì, sempre. La NASPI è reddito imponibile IRPEF e va dichiarata anche se l'INPS ha già applicato le ritenute in corso d'anno. Si inserisce nel Quadro C, sezione I, indicando: importo lordo percepito (tipicamente Tipologia "2"), giornate di NASPI percepita e ritenute già operate. I dati si trovano tutti nella CU rilasciata dall'INPS.

Le giornate di NASPI vanno indicate sommandole agli eventuali giorni di lavoro dipendente svolti nello stesso anno, ma il totale non può superare 365 giorni. Esempio: lavoro fino al 30 giugno (181 giorni) + NASPI dal 1° luglio al 31 dicembre (184 giorni) = 365 giorni. Se i giorni si sovrappongono per qualche motivo, si conteggia una sola volta. Sbagliare questo calcolo è uno degli errori più comuni del 730 precompilato.

L'INPS, come sostituto d'imposta sulla NASPI, applica le aliquote IRPEF e le detrazioni solo sulla quota di reddito che eroga. Lo stesso fa il datore di lavoro precedente sulla quota di stipendio. Ognuno applica le detrazioni piene e le aliquote più basse. In dichiarazione si somma tutto e si ricalcolano IRPEF e detrazioni sul reddito complessivo: spesso emerge un debito di conguaglio perché la combinazione era sotto-tassata. È un fenomeno strutturale, non un errore.

Sì, l'art. 13 TUIR riconosce alle indennità sostitutive del reddito (NASPI, CIG, mobilità storica) le stesse detrazioni del lavoro dipendente, calcolate in proporzione ai giorni di erogazione. Per il 2026 la detrazione massima per lavoro dipendente è di €1.955 annui, ridotta progressivamente al crescere del reddito complessivo. Il calcolo lo fa direttamente il sistema del 730 sulla base dei giorni dichiarati.

No, l'INPS ha aggiornato le CU dopo il 31 marzo 2026 per recepire il nuovo taglio del cuneo fiscale introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (riduzione IRPEF e nuove regole per redditi fino a €40.000). La CU corretta è quella scaricata dal portale INPS o ricevuta dopo il 31 marzo 2026. Se hai usato una CU precedente, riscaricala prima di compilare il 730 — diversamente rischi di non beneficiare delle riduzioni IRPEF e di pagare più imposte del dovuto.

L'anticipo è considerato reddito imponibile IRPEF nell'anno fiscale di percezione. Va inserito nel Quadro C come reddito assimilato al lavoro dipendente. Per le erogazioni 2026 in due rate (70% nell'anno X + 30% nell'anno X+1 o entro 6 mesi successivi), ogni rata si dichiara nell'anno della percezione effettiva, sulla base della CU specifica. Attenzione: l'anticipo concentra il reddito in un solo anno, quindi spesso fa salire l'aliquota marginale e produce conguagli a debito significativi.

📚 Dichiarazione dei Redditi 2026: Guida 730 e Redditi PF

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⚠️ Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).