🎯 Punti Chiave di Questa Guida
- Requisiti: perdita involontaria del lavoro + almeno 13 settimane di contributi in 4 anni
- Domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto — ogni giorno di ritardo è un giorno perso
- Si presenta online su inps.it con SPID oppure tramite patronato (gratuito)
- Decorrenza: dall 8° giorno se presenti entro 8 giorni, altrimenti dal giorno dopo la domanda
- Serve: SPID/CIE, IBAN intestato a te, dati ultimo rapporto di lavoro
Requisiti per la NASPI
Questa sezione approfondisce in dettaglio tutti gli aspetti normativi e pratici. Le informazioni sono aggiornate alla normativa vigente e ai più recenti orientamenti giurisprudenziali. Per situazioni specifiche si consiglia sempre di rivolgersi a un professionista qualificato (consulente del lavoro, avvocato, commercialista).
Documenti Necessari
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Come Presentare Domanda Online
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Come Presentare Domanda al Patronato
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Tempistiche: Entro 68 Giorni
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Decorrenza del Pagamento
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Importo e Durata
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Consigli: Non Perdere Tempo
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❓ Domande Frequenti
Sì, accedendo al sito INPS (inps.it) con SPID, CIE o CNS. Cerca NASpI nella barra di ricerca e segui la procedura guidata. In alternativa puoi rivolgerti a un patronato che lo farà gratuitamente per te.
Se presenti la domanda dopo il 68° giorno dalla cessazione, non perdi il diritto alla NASPI ma perdi tutti i giorni di indennità tra l'8° giorno e la data di presentazione. Ogni giorno di ritardo è denaro perso.
Devi avere almeno 13 settimane di contribuzione per disoccupazione (DS) nei 4 anni precedenti la data di cessazione del rapporto. Sono valide: contributi versati per lavoro subordinato (anche con datori diversi), contributi figurativi per maternità, congedo parentale, malattia, infortunio sul lavoro. Non sono valide per la NASPI: contributi per lavoro autonomo (gestione separata), figurativi per disoccupazione precedente, contributi volontari. Il calcolo si fa su 52 settimane = 1 anno solare.
Sì, le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento stipendi, mobbing, demansionamento, molestie, modifiche unilaterali del contratto) danno pieno diritto alla NASPI come il licenziamento. Devi però dichiarare la giusta causa nella PEC di dimissioni (specificando i motivi) e farti tutelare da CGIL/CISL/UIL o patronato per la pratica INPS. L'INPS può chiedere ulteriori documenti (contestazioni scritte al datore, certificati medici, denunce all'Ispettorato).
La NASPI decorre dall'8° giorno successivo alla cessazione del rapporto (i primi 7 sono periodo di carenza non indennizzato). Il primo pagamento arriva di norma 30-45 giorni dopo la domanda, con accredito IBAN comunicato. Le mensilità sono erogate il 15 di ogni mese e coprono il mese precedente (la NASPI di agosto è pagata a metà settembre, ecc.). Se ci sono ritardi puoi chiedere sollecito al Contact Center INPS 803.164.
Sì: puoi rinunciare alla NASPI in qualsiasi momento dopo la domanda, anche subito. Se hai già ricevuto pagamenti li devi restituire (di solito tramite F24). La NASPI non goduta non si perde: rimane "in banca" per future disoccupazioni (la prossima volta che presenti domanda sommerai i diritti). Conviene rinunciare se il nuovo lavoro è a tempo indeterminato e ti aspetti stabilità, perché in 4 anni potresti accumulare diritto a NASPI più alta.
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Iscriviti GratisLe informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).