Bonus Mamme 2026: 60€ al Mese per Lavoratrici con 2 o 3+ Figli

📅 Aggiornato: 22 May 2026 ⏱️ 8 min di lettura 📊 1,303 parole

🎯 Punti Chiave di Questa Guida

  • Il Bonus Mamme 2026 vale 60 € al mese per 12 mensilità, fino a 720 € annui netti (la Legge di Bilancio 2026 — L. 199/2025 — ha aumentato l'importo del 50% rispetto ai 40 €/mese del 2025)
  • Spetta alle lavoratrici madri dipendenti (settore privato e pubblico, esclusi i rapporti di lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, con reddito da lavoro inferiore a 40.000 € annui
  • Con 2 figli: fino al mese in cui il secondo figlio compie 10 anni. Con 3 o più figli: fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni
  • Il bonus è esente da IRPEF, non concorre al reddito imponibile e non rileva ai fini ISEE: è un contributo netto in più
  • Non è automatico: serve presentare domanda all'INPS tramite portale (con SPID/CIE/CNS), patronato o Contact Center. L'erogazione è in un'unica soluzione dopo la fine dell'anno di riferimento
  • L'esonero contributivo strutturale previsto dalla L. 207/2024 (Bilancio 2025) per le madri con 2 o più figli è stato rinviato al 2027 dalla L. 199/2025: nel 2026 vale solo il bonus monetario
📌 Bonus Mamme 2026 in tre numeri
  • 60 € al mese per 12 mensilità → 720 € l'anno netti (in unica soluzione);
  • Per madri lavoratrici con 2 figli (fino ai 10 anni del 2° figlio) o 3+ figli (fino ai 18 del più piccolo);
  • Reddito da lavoro sotto i 40.000 € annui — non tassabile, non rileva ISEE.

Il bonus richiede domanda all'INPS (portale, patronato o Contact Center). L'esonero contributivo strutturale, originariamente previsto per il 2026, è stato rinviato al 2027.

La cornice normativa: una misura in evoluzione

Capire il Bonus Mamme 2026 richiede una breve premessa storica perché in pochi anni si sono susseguiti tre interventi normativi diversi:

  • La L. 213/2023 (Bilancio 2024) ha introdotto un esonero contributivo al 100% sui contributi previdenziali a carico della lavoratrice, fino a 3.000 € annui, per le madri con 3 o più figli (anni 2024-2025) e — solo per il 2024 — anche per le madri con 2 figli;
  • La L. 207/2024 (Bilancio 2025) doveva estendere l'esonero contributivo strutturale anche alle madri con 2 figli a partire dal 2026, ma nel frattempo ha previsto un contributo mensile di 40 € per il 2025 come misura "ponte";
  • La L. 199/2025 (Bilancio 2026, GU n. 301 del 30/12/2025) ha rinviato di un anno l'esonero contributivo strutturale e ha aumentato il bonus mensile a 60 € per il 2026, ampliando la platea.

Risultato pratico: nel 2026 le lavoratrici madri ricevono un contributo monetario di 720 € annui (in unica soluzione), non un esonero in busta paga. La logica è sostegno al reddito immediato in attesa del regime contributivo strutturale.

A chi spetta: i requisiti

Per avere diritto al Bonus Mamme 2026 servono quattro requisiti contestuali:

RequisitoMadri con 2 figliMadri con 3+ figli
Numero di figliEsattamente 23 o più
Età figlio più piccoloSotto i 10 anniSotto i 18 anni
Tipo di rapporto di lavoroDipendente privato/pubblico (esclusi domestici) o autonoma iscritta a gestioni obbligatorieIdem (con esclusione mesi a tempo indeterminato)
Reddito da lavoro annuoSotto 40.000 €Sotto 40.000 €

Sono escluse dal bonus: le lavoratrici con contratto di lavoro domestico (colf, badanti, baby-sitter regolarmente assunte ai sensi del CCNL specifico); le madri con redditi superiori a 40.000 € annui da lavoro; le madri con un solo figlio. La normativa parla di figli nel senso anagrafico: contano figli biologici, adottivi e in affidamento preadottivo.

Una particolarità per le madri con 3 o più figli

Per le madri con 3 figli o più c'è un'eccezione tecnica importante: il Bonus Mamme 2026 non spetta nei mesi (o frazioni di mese) in cui sono titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. La ragione è che, per quella platea, era originariamente previsto l'esonero contributivo strutturale: il rinvio al 2027 ha lasciato un vuoto normativo che la circolare INPS n. 139/2025 e il messaggio n. 147/2026 hanno chiarito.

In pratica:

  • Madre con 3 figli, lavoro a tempo determinato o autonomo: bonus 60 €/mese per tutti i mesi di lavoro;
  • Madre con 3 figli, contratto a tempo indeterminato: bonus 60 €/mese solo nei mesi in cui non è titolare del contratto a tempo indeterminato (es. mesi di disoccupazione, periodi di lavoro autonomo precedenti);
  • Madre con 2 figli, qualsiasi tipologia: bonus 60 €/mese in tutti i mesi di lavoro.

Per le madri con 3+ figli a tempo indeterminato, quindi, il 2026 è un anno "vuoto": il vecchio esonero contributivo non c'è più, il nuovo è rinviato, il bonus 60 € non spetta. Si tratta di un effetto involontario del rinvio normativo e non è da escludere un intervento correttivo nel corso dell'anno.

Quanto vale concretamente

L'importo del Bonus Mamme 2026 è fisso: 60 € al mese, indipendentemente dal reddito (purché sotto la soglia 40.000 €) e dal numero di figli (purché 2 o più). La somma è proporzionale ai mesi effettivi di diritto:

Mesi di lavoro nel 2026Importo bonus 2026
12 mesi (anno intero)720 €
9 mesi540 €
6 mesi360 €
3 mesi180 €
1 mese60 €

Il calcolo dei mesi è "a mese intero": un giorno di lavoro nel mese conta come mese pieno ai fini del bonus (è la stessa logica dell'Assegno Unico). I periodi di maternità obbligatoria al 100% INPS sono considerati rapporto di lavoro attivo. I periodi di congedo parentale facoltativo al 30% o 80%, di disoccupazione (NASpI) e di cassa integrazione non danno diritto al bonus per quei mesi.

Come fare domanda: la procedura INPS

A differenza del precedente esonero contributivo (che era automatico e applicato dal datore di lavoro in busta paga), il Bonus Mamme 2026 richiede una domanda esplicita all'INPS. Tre canali disponibili:

  1. Portale INPS (online) — Accedi con SPID, CIE o CNS, cerca il servizio "Nuovo Bonus Mamme" (o "Bonus Mamme 2026") nella sezione "Famiglia e prestazioni a sostegno"; compila domanda con dati anagrafici dei figli, dichiarazione reddito anno precedente, IBAN per accredito; il sistema effettua controlli automatici sui requisiti;
  2. Patronato — INCA, CGIL, CISL, UIL, ACLI, ITAL e altri patronati offrono il servizio gratuitamente e si occupano di tutta la pratica per tuo conto;
  3. Contact Center INPS — Numero 803.164 (da fisso) o 06.164.164 (da mobile), operatori disponibili dal lunedì al venerdì.

L'INPS verifica i requisiti incrociando archivi anagrafici (figli, residenza) e database fiscali (reddito da lavoro). In caso di documenti mancanti viene richiesta integrazione entro 30 giorni; in caso di rigetto è possibile chiedere riesame della domanda entro 90 giorni.

Quando arriva il bonus

L'erogazione del Bonus Mamme avviene in un'unica soluzione dopo la fine dell'anno di riferimento. Per il 2026:

  • Domanda da presentare entro fine 2026 o inizio 2027 (la scadenza esatta è pubblicata sul portale INPS);
  • Erogazione prevista tra febbraio e aprile 2027, accreditata sull'IBAN comunicato nella domanda;
  • L'importo è esente da IRPEF: arriva sul conto al lordo della cifra spettante, senza ritenute.

A differenza dell'Assegno Unico, che è erogato mese per mese, il Bonus Mamme è un'erogazione cumulata di fine anno: il vantaggio dal punto di vista del cash flow è ridotto rispetto al precedente esonero contributivo che si vedeva direttamente in busta paga ogni mese.

Cumulo con altre prestazioni

Il Bonus Mamme 2026 è pienamente cumulabile con tutte le altre prestazioni per le famiglie:

PrestazioneCumulabile?Effetto reciproco
Assegno Unico UniversaleNessuno (Bonus non concorre al calcolo AU)
Bonus asilo nidoNessuno
Bonus IRPEF cuneo (sotto 20.000 €)Cumulato sullo stipendio mensile
Ulteriore detrazione cuneo (20.000-40.000 €)1.000 € l'anno per redditi 20-32k
NASpI / Cassa integrazioneSolo per i mesi non copertiMesi NASpI non danno diritto al bonus
Pensione di reversibilità o invaliditàNessuno (non rileva sul reddito da lavoro)
Assegno di Inclusione (ADI)Sì (ma rileva sul calcolo ADI)Il bonus non è considerato reddito ai fini ISEE, ma può rilevare nel calcolo della scala di equivalenza per l'ADI

Per una madre con 3 figli e RAL 25.000 €, l'effetto cumulato 2026 vale (a parità di reddito):

  • Bonus Mamme: 720 € l'anno;
  • Ulteriore detrazione cuneo: 1.000 € l'anno;
  • Assegno Unico (3 figli, ISEE ~15.000 €): circa 6.000-7.500 € l'anno;
  • Totale cumulato: oltre 8.000 € l'anno di sostegno alla famiglia.

Errori frequenti e come evitarli

⚠️ Attenzione a queste tre situazioni
  • Reddito borderline: se nel 2026 prevedi di superare i 40.000 € (premio di produttività, secondo lavoro, promozione), valuta se conviene comunque presentare la domanda. L'INPS effettuerà il conguaglio definitivo a fine anno: se sforerai, dovrai restituire l'intero bonus;
  • Figli con domicilio diverso dalla madre: il bonus richiede convivenza con i figli minori. Per i figli affidati in alternanza con l'altro genitore (post-separazione) verifica con il patronato la documentazione necessaria;
  • Mesi a contratto indeterminato (madri 3+ figli): ricorda che per le madri con 3 o più figli il bonus non spetta nei mesi a contratto a tempo indeterminato. Se hai dubbi sul tuo regime contrattuale, chiedi consulenza prima di presentare domanda.

Prospettive 2027 e oltre

L'esonero contributivo strutturale rinviato dalla Legge di Bilancio 2026 dovrebbe entrare in vigore nel 2027 secondo il testo attuale della L. 207/2024 modificata. Il regime previsto è più favorevole del bonus monetario: prevede l'azzeramento dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice (la quota del 9,19% standard), per un risparmio massimo annuo di 3.000 € — quasi il quadruplo del bonus 720 € attuale.

L'INPS dovrà pubblicare nei prossimi mesi le circolari attuative per il 2027 e — soprattutto — chiarire il regime di transizione per le madri che oggi sono "scoperte" (3+ figli a tempo indeterminato senza bonus). Sul versante politico, le associazioni di tutela delle famiglie e i sindacati hanno chiesto al governo un anticipo dell'esonero strutturale al 2026 o, in alternativa, un'integrazione del bonus monetario per la platea scoperta.

Per il 2026, comunque, l'unica certezza per la quasi totalità delle madri lavoratrici è il contributo di 60 € al mese: una cifra contenuta ma garantita, da non perdere se rientri nei requisiti. Presenta la domanda con calma entro fine anno e prepara la documentazione (residenza, nascita figli, IBAN) in anticipo per evitare ritardi.

❓ Domande Frequenti

Sì, hai i requisiti: 2 figli ed entrambi sotto i 10 anni. Riceverai il bonus di 60 € al mese per tutti i mesi del 2026 in cui sei stata lavoratrice madre con reddito sotto la soglia, finché il secondo figlio non compirà 10 anni. Se sei lavoratrice dipendente per tutto l'anno, il totale 2026 sarà 720 €. Tornando all'esempio: il bonus si interrompe nel mese in cui il figlio di 8 anni compie i 10 (quindi tra circa 2 anni).

Per le madri con 3 o più figli, il bonus dura più a lungo: fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni. Nel tuo caso il bonus dura ancora 9 anni (fino ai 18 anni del primo figlio). Attenzione: per le madri con 3+ figli, l'INPS ha precisato che il bonus non è riconosciuto nei mesi in cui sei titolare di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato: in quei mesi resta in attesa l'applicazione dell'esonero contributivo originario (oggi rinviato al 2027). Verifica con il patronato la tua situazione specifica.

Il riferimento è il reddito da lavoro (dipendente o autonomo) dell'anno precedente, considerato lordo IRPEF prima dei contributi. Se nel 2025 hai dichiarato 38.500 € di RAL, hai diritto al bonus per il 2026. Se invece supererai la soglia (es. promozione, premio, secondo lavoro), il bonus non sarà confermato per il 2026 e l'INPS effettuerà i conguagli a fine anno. Importante: la soglia 40.000 € riguarda solo i redditi da lavoro, non altri redditi (locazioni, dividendi, ecc.).

Devi presentare domanda all'INPS: non è automatico né viene erogato dal datore in busta paga. Le modalità sono tre: 1) portale INPS con SPID/CIE/CNS (sezione "Nuovo Bonus Mamme" o "Bonus Mamme 2026"); 2) patronato (CGIL, CISL, UIL, ACLI, INCA — gratuito); 3) Contact Center INPS 803.164. La domanda 2026 si è aperta a gennaio. L'erogazione avviene in un'unica soluzione a inizio 2027 sul IBAN che hai comunicato.

Sì, è completamente cumulabile con l'Assegno Unico (che resta erogato per ogni figlio) e con il nuovo sistema del cuneo fiscale 2026 (Bonus IRPEF per redditi sotto 20.000 € e ulteriore detrazione per redditi 20.000-40.000 €). Per una madre dipendente con 3 figli e reddito 25.000 €, l'effetto cumulato vale: 720 € di Bonus Mamme + 1.000 € di ulteriore detrazione cuneo + ~700-900 € l'anno di Assegno Unico per figlio. Tutti netti.

La legge originaria (L. 213/2023, Bilancio 2024) aveva introdotto un esonero contributivo al 100% dei contributi a carico della lavoratrice fino a 3.000 € annui, attivo per il 2024-2025 ma riservato alle madri con 3+ figli. La L. 207/2024 (Bilancio 2025) doveva estenderlo dal 2026 anche alle madri con 2 figli e renderlo strutturale, ma la L. 199/2025 (Bilancio 2026) lo ha rinviato di un anno, al 2027. Nel frattempo, come "ponte", la L. 207/2024 ha introdotto il bonus mensile di 40 € (2025) salito a 60 € per il 2026.

Il bonus è proporzionale ai mesi effettivi di lavoro nell'anno con reddito sotto soglia e figli che danno diritto. Esempio: se lavori solo da gennaio a giugno 2026 (6 mesi), riceverai 60 € × 6 = 360 €. I mesi di disoccupazione, maternità obbligatoria, congedo parentale al 30% o cassa integrazione non danno diritto al bonus perché non sei \"lavoratrice attiva\" in quel mese (eccezione: durante la maternità obbligatoria al 100% INPS il rapporto resta attivo e il mese conta).

In caso di respingimento o errore puoi: 1) chiedere il riesame della domanda entro 90 giorni dalla notifica del rigetto, allegando la documentazione mancante (l'INPS ha pubblicato la procedura di riesame ad aprile 2026); 2) presentare nuova domanda con dati corretti se il rigetto era per errore materiale; 3) rivolgerti al patronato per assistenza completa (gratuita). Il termine ultimo per presentare la domanda 2026 è generalmente entro il 31/12/2026 o nel mese di gennaio 2027 (verifica le scadenze specifiche pubblicate sul portale INPS).

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⚠️ Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).