🎯 Punti Chiave di Questa Guida
- Ogni genitore ha diritto a max 6 mesi — totale tra i due max 10 mesi (11 se il padre ne prende 3+)
- Retribuzione: 3 mesi al 30% per ciascun genitore (entro 14 anni del figlio)
- 3 mesi totali all 80% per la coppia (entro i 6 anni del figlio)
- Fruibile anche a ore (minimo 1 ora al giorno) — preavviso 5 giorni (2 per orario)
- Domanda all INPS con SPID — il datore non può rifiutare
Durata del Congedo Parentale
Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori lavoratori dipendenti. Ogni genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi. Il limite complessivo tra i due è di 10 mesi, che diventano 11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi (incentivo alla partecipazione paterna). Il congedo è fruibile fino ai 14 anni di età del bambino.
| Periodo | Retribuzione | Limite Età Figlio |
|---|---|---|
| 3 mesi totali (coppia) | 80% | 6 anni |
| 6 mesi restanti (fino a 9) | 30% | 14 anni |
| Mesi restanti (fino a 10/11) | 30% (se reddito basso) / 0% | 14 anni |
Come Fare Domanda
La domanda si presenta all'INPS telematicamente (sito INPS, patronato o Contact Center). Serve indicare il periodo richiesto e la modalità (giornaliera o oraria). Il preavviso al datore è di 5 giorni per la fruizione giornaliera e 2 giorni per quella oraria. Il datore non può rifiutare il congedo parentale.
Novità 2026: Malattia del Figlio Fino a 14 Anni
La Legge di Bilancio 2026 ha raddoppiato i permessi per malattia del figlio: da 5 a 10 giorni annui per ciascun genitore, e ha esteso l'età del figlio da 8 a 14 anni. Serve il certificato medico del pediatra. Questi permessi non sono retribuiti (salvo migliori previsioni del CCNL) ma sono coperti da contribuzione figurativa.
Consigli
Pianifica il congedo in anticipo, specialmente se entrambi i genitori intendono fruirne. Il mese all'80% è una novità molto vantaggiosa: usalo prima dei mesi al 30%. La fruizione oraria è ideale per un rientro graduale. Verifica il cumulo con il congedo di maternità/paternità e con i permessi di allattamento per ottimizzare la copertura.
❓ Domande Frequenti
I primi 3 mesi complessivi per la coppia sono retribuiti all'80% della retribuzione se fruiti entro il 6° anno del bambino. I successivi mesi (dal 4° al 9°) sono al 30%. I mesi oltre il 9° non sono retribuiti, salvo redditi molto bassi.
Sì, puoi fruirne anche in modalità oraria, con un minimo di 1 ora al giorno. Devi comunicarlo al datore con 2 giorni di preavviso. La fruizione oraria non è cumulabile con altri permessi orari nella stessa giornata.
La normativa prevede in totale 10 mesi tra entrambi i genitori nei primi 12 anni di vita del figlio, elevabili a 11 mesi se il padre ne fruisce per almeno 3 mesi continuativi. Il singolo genitore può prendere al massimo 6 mesi (madre o padre), che diventano 7 mesi per il padre che ne fruisce per almeno 3 mesi. Per le famiglie monoparentali (un solo genitore) il limite individuale sale a 11 mesi.
Sì, l'innalzamento al 80% di retribuzione per 3 mesi (introdotto dalla L. 213/2023 e confermato dalla Legge di Bilancio 2026) spetta a entrambi i genitori, ma in modo non trasferibile: ogni genitore ha i suoi 3 mesi all'80% indennizzato. Se uno dei due non li prende, l'altro genitore non può recuperarli. I 3 mesi all'80% rientrano nei 10 mesi totali di congedo, non si aggiungono.
No, l'indennità INPS già percepita per il periodo effettivamente fruito non va restituita. Puoi interrompere il congedo in qualsiasi momento rientrando al lavoro e — se hai ancora mesi disponibili nei limiti — potrai riprenderli successivamente fino al 12° anno del figlio. La domanda INPS va aggiornata per ogni periodo nuovo, ma non c'è penalità.
Sì, il congedo parentale spetta anche per figli adottati o in affidamento, con regole quasi identiche a quelle dei figli biologici. Il termine entro cui fruirlo è di 12 anni dall'ingresso del minore in famiglia (e non dalla nascita). Stessi limiti complessivi (10-11 mesi), stessa retribuzione (30%, 80% per i primi 3 mesi), stessa modalità di domanda. Per i minori con disabilità grave si applicano le tutele aggiuntive del congedo straordinario L. 104.
Guida 2025 in linguaggio semplice ai diritti di maternità, paternità e congedi parentali: indennità INPS, durate, modulistica e tutele per chi lavora e si prende cura della famiglia.
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Iscriviti GratisLe informazioni contenute in questa guida hanno finalità puramente informative e divulgative. Non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Nonostante il massimo impegno nell'aggiornamento dei contenuti, le normative possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale).